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30 apr

il contadino

 

100 anni fa il contadino produceva tutta la fibra, tutte le medicine,tutto il combustibile e tutto il cibo che la società consumava.

Questa è l’agricoltura se coltivi queste 4 categorie:fibra,cibo,medicine e combustibili e le vendi nelle città come necessità fondamentale per vivere, i soldi fluiscono dalle città e tornano al propietario della terra e al produttore,in questo modo la terra resta il mezzo di produzione della ricchezza.

E’ stato cosi per migliaia di anni,oggi 100 anni dopo il contadino non produce più nessuna fibra,al massimo produce il COTONE che è responsabile del 50% dei pesticidi ed erbicidi usati oggi in agricoltura.

Il contadino non produce più medicine, tutto è stato monopolizzato dalle case farmaceutiche,il contadino non produce più combustibili è stato tutto monopolizzato dalle società petrolchimiche e se vai al supermercato, e guardi gli ingredienti sulle scatole di cibo scopri che il contadino è stato eliminato dalla catena di produzione alimentare.

mazzucco

30 apr

Cannabis industriale

Conosciuta fin dall’antichità come pianta miracolosa,come “SORELLA DELL’UOMO” come dono divino,la storia della cannabis sembra essere legata in modo indissolubile alla storia dell’umanità.

Fin dagli albori delle prime civiltà la pianta di Cannabis ha rappresentato per l’uomo una fonte insostituibile per la produzione di tessuti,carta di cibo e di materiale combustibile oltre a fornire una vastissima gamma di rimedi medicinali.

La pianta di Cannabis è particolarmente resistente può crescere alle latitudini più disparate non necessita di diserbanti nè di pesticidi per essere coltivata e cresce più  in fretta di tutti gli altri raccolti, con la Cannabis si possono arrivare a produrre 25 tonn. all’anno di BIOMASSA con un solo ettaro di terra coltivato.

Le due specie di cannabis più diffuse nel mondo sono la : SATIVA e             l’ INDICA, la prima alta e snella ha un fogliame poco denso e può raggiungere anche gli 8 metri d’altezza,l’ INDICA invece è più  bassa e tozza  e presenta un fogliame molto più denso,a sua volta la foglia della SATIVA presenta foglioline più snelle e allungate,mentre quelle dell’INDICA sono più corte e arrotondate, una terza specie di CANNABIS meno diffusa e la : RUDERALIS, e cresce sopratutto nell’Asia centrale.

Il composto chimico che provoca le alterazioni mentali nel fumatore chiamato “THC” si trova solamente nella foglia e nel fiore della cannabis,tutto il resto della pianta può essere utilizzato per ricavare centinaia di prodotti utili senza che si deve gettare via nemmeno UN GRAMMO.

Il fusto della Cannabis infatti è composto da una parte interna più legnosa e rigida e da un avvolgimento esterno più morbido e di natura fibrosa.

Dal fusto centrale si ricava la polpa per produrre la carta, i reperti più antichi di carta di Cannabis risalgono all’impero cinese del 4000 avanti cristo.

In Europa  l’uso della carta di Cannabis comparve solo nell’ottavo secolo sotto l’imperatore Carlo Magno che ne incoraggio vivamente la coltivazione,utilizzata dai monaci Amanuensi per copiare i testi sacri,la carta di Cannabis forni anche il supporto per la prima bibbia  STAMPATA da  GUTTEMBERG.

Dall’avvolgimento del fusto si ricava invece  la fibra con cui vengono prodotti cordami e tessuti che sono particolarmente noti per la loro qualità e resistenza.


30 apr

                                              cannabis terapeutica in california

Nel novembre 2010 gli abitanti della California hanno votato la cosi detta “PROPOSITION 19″ una proposta di legge che intendeva liberalizzare e regolamentare la coltivazione,l’uso e la vendita della cannabis.Il risultato è rimasto incerto fino all’ultimo, ma la legge non è passata: è stata respinta.

Ha pero votato a favore il 46% degli elettori e questo fa prevedere nello stato americano da cui sono nate tutte le rivoluzioni culturali che prima o poi la proposta diventerà legge.Già nel 1996 la California aveva votato,prima fra i 52 stati dell’unione la legalizzazione della canapa per uso terapeutico, e questo ha innestato in tutta la West Cost una vera e propria rivoluzione di tipo economico.

I permessi di coltivazione ora si possono ottenere con relativa facilità.

A loro volta potendo aggirare la proibizione con una semplice ricetta medica sono ormai centinaia di migliaia i californiani che si procurano legalmente la cannabis,basta presentare l’apposita scheda sanitaria in uno qualunque dei rivenditori autorizzati per portarsi a casa qualche grammo del proprio fumo preferito,oppure una porzione di prodotti commestibili come torte,gelati o biscotti fatti a base di cannabis.

Sono più di  5.000 i rivenditori autorizzati in California e per poter rifornire tutti negli ultimi anni è esploso un businnes miliardario nel quale la coltivazione di cannabis ha soppiantato quello che fino a ieri era il fiore all’occhiello della California : il vino.

Oggi vi sono intere aree rurali specialmente nella zona nord di San Francisco dove si coltiva quasi esclusivamente la cannabis, e chi non possiede terreni  coltivabili si arrangia in casa propria, trasformando il proprio scantinato il proprio garage a volte l’intera abitazione in una vera e propria serra capace di produrre anche 3/4 raccolti all’anno.

Vi sono dozzine di manuali e video scaricabili gratuitamente da internet  che insegnano come trasformare una semplice stanza di appartamento in una sofisticatissima serra dotata di sistema di isolamento termico, di ventilazione e irrigazione e naturalmente di illuminazione artificiale per rimpiazzare la luce del sole.

Altrettante informazioni sono disponibili su quali tipi di semi scegliere su come piantarli come farli crescere e sui ritmi notte/giorno da mantenere sui tempi e modalità di raccolto e su tutto quanto è necessario per ottenere i risultati migliori da una coltivazione di questo tipo.

 

 

30 apr

l.v.s.d.c.: CANNABIS & CANCRO

Uno dei primi a far conoscere la validità della Cannabis contro il Cancro è stato Rick Simpson un agricoltore che vive sulla costa orientale del canada.

Da molti anni Rick Simpson produce e fornisce ai malati della sua zona un olio curativo estratto dalla Canapa.

Simpson produce l’olio sul suo terreno con un complesso procedimento che ha messo a punto nel corso degli anni.

Negli ultimi 10 anni diversi dottori in Europa e negli Stati Uniti hanno raccolto dati molto incoraggianti sulle caratteristiche antitumorali dei Cannabinoidi,al SELTH laboratory della California hanno dimostrato che in certi casi le cellule tumorali vengono soppresse dalla Cannabis,mentre le cellule sane circostanti non vengono toccate.

La capacità dei Cannabinoidi di uccidere le cellule malate,mentre proteggono quelle sane è particolarmente importante nel caso del tumore al cervello a causa della cosidetta barriera ematoencefalica,questa barriera protegge il cervello da qualunque agete estraneo che possa farsi trasportare dal flusso sanguigno, a causare danni al suo interno.

I Cannabinoidi riescono ad attraversare con molta facilità questa barriera grazie alla loro natura oleosa i cannabinoidi arrivano cosi direttamente alle cellule cancerose del cervello riuscendo in molti casi a penetrare al loro interno e a sopprimerle. A loro volta esistono ormai diverse ricerche di laboratorio che dimostrano come il nostro sistema ENDOCANNABINOIDE se stimolato dai Cannabinoidi abbia un effetto antitumorale e possa istruire le cellule malate a commettere suicidio.

Il Dott.Emanuel Guzman professore di biochimica e biologia molecolare all’universita di Madrid,ed è conosciuto in tutto il mondo per i suoi studi sulla Cannabis Medica.

Da allora diverse ricerche scientifiche hanno confermato l’efficacia della Cannabis contro il cancro ed in particolare ai tumori al cervello,alla prostata,ai polmoni,al colon nei linfoma e nelle leucemie.

I composti della Cannabis aiutano a sopprimere le cellule che si rifiutano di morire e riducono l’afflusso sanguigno necessario ai tumori per crescere,mentre lasciano intatte le cellule sane.

 

23 apr

Noi eravamo un Sole,
con i suoi pianeti e satelliti
dalle orbite incessanti.

E siamo stati un Mare,
dalle quiete infinitudini
e le tempeste devastanti.

Poi ci siamo fatti Sogno,
fra le estasi incantevoli,
e i deliri brucianti.

Ora siamo diventati
la Realtà nuda
e senza mezzi termini,

che Sole, Mare e Sogno
hanno creato di noi,
esseri liberi e felici

in volo per l’Infinito…

22 mar

20 mar

febbraio 24 | Autore Periscopio Comunicazione 

 

Nuovo passo in avanti nel processo di riforma delle Province, ormai prossime a divenire organi di secondo livello, in linea con quanto previsto dall’articolo 23 del decreto legge SalvaItalia. Nel Consiglio dei ministri di oggi infatti dovrebbe essere approvato un disegno di legge che fisserà i nuovi paletti per l’elezione del Consiglio Provinciale e del Presidente della Provincia, che darà un ruolo molto forte al Comune capoluogo. Ad eleggere il consiglio provinciale saranno infatti i sindaci e i consiglieri dei Comuni operativi nell’ambito della Provincia, purché però in carica 45 giorni prima del voto. Una prima modifica rispetto al precedente provvedimento riguarda il numero dei consiglieri provinciali, che da 10, rispetto a quanto previsto dall’articolo 23 del Salva Italia (numero 201), passeranno a 16.

In particolare il ddl – aspramente criticato dall’Unione delle Province d’Italia – prevede una composizione di 16 membri nelle Province con popolazione residente superiore a 700 mila abitanti, 12 per quelle superiori a 300 mila abitanti e 10 nelle altre Province.

L’elezione del Consiglio Provinciale dovrà svolgersi di domenica, dalle ore 8 alle 20, e non potrà tenersi nella stessa domenica del turno annuale ordinario di elezioni comunali. Il presidente della Provincia verrà eletto, si legge all’articolo 5 del ddl, a scrutinio segreto con l’intervento di almeno tre quarti dei consiglieri assegnati alla Provincia e a maggioranza assoluta di voti. Se, dopo due votazioni, nessuno dei consiglieri ha riportato la maggioranza assoluta, si procederà a una votazione di ballottaggio tra i due consiglieri che hanno ottenuto, nella seconda votazione, il maggior numero di voti. Nel caso in cui la prima convocazione sia andata deserta, oppure, anche dopo la votazione di ballottaggio, nel caso in cui nessun consigliere abbia ottenuto la maggioranza prescritta, l’elezione è rinviata ad altra seduta, da tenersi entro 8 giorni, nella quale si procede a votazione, purché sia presente la metà più uno dei consiglieri in carica. Nel caso in cui nessuno ottenga la maggioranza assoluta si procede nella stessa seduta a una votazione di ballottaggio, in seguito alla quale è proclamato il consigliere che ha raccolto il maggior numero di voti. A parità di voti – si sottolinea – è proclamato eletto il consigliere più anziano di età. Il ddl modifica poi il comma 20 dell’art. 23 del Salva Italia, cancellando nei fatti il commissariamento per le Province che dovranno andare alle urne quest’anno. E naturalmente vengono anche cancellate, con l’art.6 del ddl, tutte le disposizioni nelle quali si fa riferimento al sistema di elezione diretta dei consiglieri provinciali e del presidente della provincia.

19 mar

È composto da rappresentanti delle istituzioni, Sindaci dell’area interessata, parti economiche e sociali attive sul territorio e da esponenti di spicco della società civile

Milano, 16 marzo 2012 – Ha preso avvio concretamente il percorso di realizzazione della nuova istituzione di governo sovracomunale. E’ stato presentato nella Sala dell’Orologio di Palazzo Marino il Comitato Promotore della Città metropolitana di Milano. A presentarlo il SindacoGiuliano Pisapia e il Presidente della ProvinciaGuido Podestà, con l’assessore comunale all’Area metropolitana Daniela Benelli e i due Presidenti dei Consigli comunali e provincialiBasilio Rizzo e Bruno Dapei.

“Oggi – ha dichiarato il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia – abbiamo fatto ripartire con un consenso ancor più ampio e condiviso il percorso per la creazione della prima Città metropolitana d’Italia, rimasta sino a ora sulla carta a causa del ritardo legislativo. Da oggi – prosegue il Sindaco – si passa dalle parole ai fatti e dai fatti all’attuazione. Schierarsi per la Città Metropolitana significa fare buona politica, significa rispondere ai bisogni veri della gente ed è quello che Comune e Provincia hanno dimostrato di voler fare insieme. Parte da qui, quindi, un progetto di rinnovamento che sarà d’esempio per tutto il Paese. Sono convinto – conclude Pisapia – che faremo un buon lavoro in tempi ragionevolmente brevi. In quest’ottica il Comune ha già avviato la riforma del Decentramento che porterà alla trasformazione delle attuali Zone, a cui sono già stati demandati maggiori poteri decisionali, in vere e proprie Municipalità”.

“Con la presentazione, oggi, del Comitato promotore della Città metropolitana, arricchito dalla presenza di deputati e senatori di entrambi gli schieramenti, desideriamo brevettare quest’esperienza ambrosiana e, soprattutto, farla partire dal basso, cioè dall’attivazione di servizi comuni, in una logica che si avvarrà, un domani, anche di una cornice di tipo giuridico  – ha dichiarato il Presidente della Provincia di Milano, On. Guido Podestà -. Il comitato, dunque, opera in queste due direzioni: da un lato, tutto ciò che è necessario per formalizzare una legge speciale per Milano, o attraverso una legge parlamentare che riguardi tutte le Città metropolitane, e dall’altro nell’ottica di avvalersi dell’operatività non solo di Provincia e Comune, ma anche di quelle amministrazioni del Milanese che hanno aderito al progetto finalizzato a istituire, nel territorio, il nuovo Ente introdotto dalla Riforma del Titolo V della Costituzione».

“Per la prima volta la collaborazione tra le istituzioni e tra le diverse forze politiche, al di là degli schieramenti – ha affermato l’assessore all’Area metropolitana Daniela Benelli – è già una garanzia nel dare concretezza e fattibilità alla futura Città metropolitana. Una realtà che si costruisce lavorando insieme per trovare soluzioni ai grandi problemi che affliggono il nostro territorio come quello dell’ambiente e dei trasporti. Problematiche queste in cui è importante avere un governo metropolitano così come avviene nelle grandi città europee”.

Il Comitato Promotore è composto da rappresentanti delle istituzioni, da molti Sindaci dell’area interessata e dalle parti economiche e sociali attive sul territorio, esponenti di spicco della società civile, come l’ex Sindaco di Milano Carlo Tognoli, Valerio Onida e Piero Bassetti. Al comitato aderiscono numerosi parlamentari milanesi di entrambi gli schieramenti che si impegneranno a completare la riforma delle autonomie locali dando soluzione al problema delle Città metropolitane e dando sostegno al “modello ambrosiano” costruito sulle esigenze del nostro territorio.
Compito del Comitato, aperto alla partecipazione di altri Sindaci del territorio e altre personalità, è promuovere e sostenere il processo di istituzione della Città metropolitana milanese. Il Comitato chiederà, inoltre, al Governo di emanare in tempi rapidi il Regolamento che disciplina il procedimento di indizione e di svolgimento del referendum previsto dalla legge.

Il 23 marzo a Palazzo Isimbardi proseguirà il dialogo e l’approfondimento su questo tema con il convegno ‘Costruire la Città Metropolitana – Dai 150 anni del Consiglio Provinciale ai nuovi assetti istituzionali per la Grande Milano’, al quale parteciperanno tra gli altri il Presidente Podestà, il Sindaco Pisapia, il Presidente del Senato Renato Schifani.
In allegato il Comitato Promotore della Città metropolitana di Milano.

15 mar
“Prevalenti sono gli interessi pubblici per la salute, l’ambiente e la sicurezza della circolazione”. Altre 4 istanze rigettate due settimane fa

Milano, 14 marzo 2012 – La seconda sezione del Tar della Lombardia ha rigettato l’istanza di sospensiva proposta dai Comuni di Basiglio e di Assago (oltre che alcuni residenti in Area C e da altri soggetti) contro il provvedimento che disciplina l’accesso alla Ztl Cerchia dei Bastioni, approvato lo scorso 4 novembre dalla Giunta comunale di Milano con delibera n. 2526 e successive integrazioni.

Il Tribunale amministrativo ha rilevato innanzitutto “forti dubbi” sull’ammissibilità stessa del ricorso, presentato collettivamente da una pluralità di soggetti destinatari di “discipline differenziate di accesso ad Area C” tra i quali, quindi, non sembra potersi escludere un conflitto di interessi”. Analoghi dubbi sono stati rilevati dal Tar anche in ordine alla legittimazione e all’interesse al ricorso dei due Comuni di Basiglio e Assago “che asseriscono di agire a tutela di interessi delle collettività stanziate sul loro territorio, senza prospettare quali concrete, diffuse ripercussioni arrecherebbero ad essi i provvedimenti impugnati”.

“In un’ottica di bilanciamento degli interessi pubblici e privati – si legge nell’ordinanza del Tar – appaiono prevalenti gli interessi pubblici volti alla tutela della salute, dell’ambiente e della sicurezza della circolazione rispetto al sacrificio imposto agli interessi dei privati”. Il Tribunale amministrativo, inoltre, evidenzia che “i provvedimenti impugnati introducono, accanto ai divieti e alle limitazioni di accesso, un sistema articolato di deroghe ed esenzioni, volto a fronteggiare situazioni ritenute meritevoli di particolare considerazione, evitando così di travalicare i limiti della ragionevolezza”.

Due settimane fa la terza sezione del Tar della Lombardia aveva già respinto quattro istanze di sospensiva del provvedimento Area C presentate da Assoconsum Onlus, dalla Scuola Paritaria e Primaria Associazione Nuova Educazione e da 18 autorimesse, oltre che da alcuni residenti.

“Il fatto che il Tar si sia pronunciato nuovamente a favore di Area C rigettando un’altra istanza cautelare – ha detto l’assessore alla Mobilità, Ambiente, Arredo urbano e Verde Pierfrancesco Maran – è l’ulteriore conferma della bontà di un provvedimento che guarda all’esclusivo interesse dei cittadini, migliorando la vivibilità di tutto il nostro territorio”.

13 mar

Lasciami in pace, torbido,

maniaco pensiero d’amore.

Considera la mia età

non duttile, il mio cuore,

le mie membra stanche.

Ma  tu t’annidi nei precordi,

e vuoi felicità.

Vuoi l’impossibile,

o idiota smania della vita.

T’insulto,

e tu mi strazi.

BARTY                                    12 03 12

 

 

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