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La parola del giorno è : Prosieguo

6 giugno 2017

IMPEGNO SOCIALE

La parola del giorno è

Prosieguo

[pro-siè-guo]

SIGN Proseguimento, prosecuzione, continuazione

derivato di [proseguire], dal latino [prosequi], composto di [pro-] ‘avanti’ e [sequi] ‘seguire’.

È curioso come in una nuvola di termini tanto comuni quali sono quelli che gemmano dal ‘proseguire’ ci sia un termine così particolarmente piacevole, ricercato, perfino. Ebbene, di certo al ‘prosieguo’ non mancano i sinonimi, ma se ne distingue per una cifra sottile e intensa, che è importante cercare di cogliere.

In effetti vediamo che il prosieguo non è che il proseguimento, la prosecuzione, la continuazione, il seguito – ciò che prosegue. Ma ‘proseguimento’ è una parola pesante e prosaica, la ‘prosecuzione’ è asettica e ci pare subito parli di un processo, la continuazione è più dritta e lineare, meno distinta da ciò che continua. Il più simile è forse ‘seguito’, che però è secco, circoscritto, e perde quell’allungamento che il ‘pro’ dipinge.

Peraltro il prosieguo è impreziosito da quella ‘i’ che ne estende il suono, e che è un peccato perdere nella più sbrigativa e meno comune variante ‘proseguo’. Si invita l’amico a non desistere e a continuare a guardare la serie televisiva, perché nel prosieguo si fa davvero avvincente; per il prosieguo dell’aperitivo ci si sposta a casa; si finisce il libro e già non si vede l’ora di leggerne il prosieguo.

Va segnalata la locuzione ‘in prosieguo’, anzi ‘in prosieguo di tempo’ (cioè ‘poi’), che rovina con la verbosità una parola così eletta.

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