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La legge è una cosa, la giustizia è un’altra…

29 settembre 2014

IMPEGNO SOCIALE

Milano 29 settembre2014

in merito agli articoli apparsi sui vari giornali, in merito alla sentenza della corte di cassazione di venezia

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/09/25/cassazione-possibile-ridurre-la-pena-per-uno-stupro-completo/1133526/

..Freud infatti dice che  la vergogna ha una funzione sociale forte perché pone un freno alle nostre pulsioni. Ci fa tenere conto dell’alterità. –
Questi giudici non conoscono la vergogna, ne tantomeno la giustizia..e non so nemmeno se conoscono la legge,alla prossima sentenza le donne dovranno  finire al rogo, ecco come si alimenta il femminicidio, con questa sentenza si invita il maschio alla violenza…tanto gli danno le attenuanti….la strada intrapresa è quella della derubricazione del reato.

Mi piacerebbe sapere in quale altro caso lo stato di ubriachezza è un attenuante e non un Aggravante ?

Vorrei vedere se un ubriaco investe un parente del giudice, se lo stato di ubriachezza è un aggravante o se applica lo stesso giudizio applicato verso le donne.E non polemizziamo sulla differenza dei reati…in entrambi i casi si muore, ed è molto piu brutto vivere una vita essendo morti dentro, che stare in una bara e essere morti e basta.

Viene buona la donna solo quando si deve omaggiare la bellezza,quando si deve decantare l’amore,l’armonia,i sentimenti, oppure quando bisogna circuire il popolino per vendere un prodotto,quando si deve soddisfare i propri istinti,è strano perfino nei regolamento della polizia Municipale si fa riferimento ai doveri delle donne per la pulizia della casa…ma quando metteranno in quei regolamenti il dovere dell’uomo a rispettare la donna in tutte le sue manifestazioni?

A giudicare questi reati non dovrebbero essere gli uomini(sono corrotti,ideologicamente asserviti,stupidamente tronfi della propria superiorità),il male stà negli occhi di chi guarda.

io si mi vergogno, non di essere uomo,(quella vergogna la dovrebbe sentire il giudice)ma di avere come concittadino un essere che non è nemmeno in grado  di svolgere il proprio lavoro,e di non saper o non volere applicare la giustizia.

Barty

donna

 

 

 

One Response to “La legge è una cosa, la giustizia è un’altra…”

  1. salvatore Lamacchia Says:

    > È interessante leggere la piega che sta prendendo la così detta “giustizia” italiana. Lascia sempre più l’amaro in bocca leggere le concessioni che vengono fatte alle “brave” persone che commettono reati in Italia..
    >
    > Ora mi chiedo, perché perdere tempo e soldi per questi processi?
    > Siamo al RIDICOLO
    > Finiscono sempre così! Impuniti…
    > Legittimano l’uomo a commettere reati.

    > Hai violentato? Pacca sulla spalle e non farlo più…
    > Povero era ubriaco… Non era in se…
    > Sei un pedofilo? Cattivo non si fa ma ti di lo stesso gli arresti domiciliari nello stesso palazzo della tua vittima.
    > Siete il branco? è stata una bravata giovanile…
    > Ultima di questa mattina…
    > Vai con una prostituta minorenne… Sapevi c’è era minorenne… Sporcaccione! Però patteggiamo e arriviamo a un anno di reclusione e 1000 € di multa.
    > Si legge nell’articolo pubblicato su ansa.it che i 4 imputati erano a conoscenza della minore età, ma è stato dato via libera al patteggiamento…
    > Ma perché? Sono ragazzine, costrette a prostituirsi, Perché non devono pagare?
    > Perché viene sempre tutto minimizzato?
    > Ora non so cosa passa per la testa delle persone, ma quelle ragazzine hanno la vita rovinata e sapere che i loro carnefici tra poco saranno liberi come le farà sentire? L’insicurezza del futuro, la paura di rincontrarli e tutte le cose che ne conseguono. Queste ferite non si curano con il risarcimento danni, e neanche con la vendetta, ma la giustizia. Sapere che chi ha sbagliato paga e un piccolo passa verso l’accettazione.
    > Concludo questo pensiero riportando le parole del telefono rosa citate nell’articolo: ” stiamo tornando indietro di 150 anni non si tiene più conto dei danni che vengono fatto a delle bambine e di come sia stato spezzato il loro futuro. E poi che messaggio mandiamo agli altri uomini compresi i giovani? Fate pure tanto nulla ve lo impedisce, ne la cultura n’è la giustizia…”
    salv

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