Il codice dell’anima..i bambini

I bambini costituiscono la migliore dimostrazione pratica di una psicologia della provvidenza.

E non mi riferisco tanto a quegli interventi miracolosi , alle storie incredibili di bambini che cadono da cornicioni altissimi senza farsi nemmeno un graffio,che vengono recuperati vivi da sotto le macerie dopo un terremoto.

Mi riferisco piuttosto al banalissimo miracolo in cui si rivela il marchio del carattere: tutto a un tratto,come dal nulla, il bambino o la bambina mostrano chi sono,la cosa che devono fare.

Queste urgenze del destino sono spesso frenate da percezioni distrorte e da un ambiente poco ricettivo,sicchè la vocazione si manifesta nelle miriade di sintomi del bambino difficile,del bambino autodistruttivo,portato agli incidenti,del bambino <<IPER->>, tutte espressini inventate dagli adulti in difesa della propria incapacità a comprendere.

Ebbene la teoria della ghinda offre un modo completamente nuovo di guardare i disturbi infantili, considerandoli dal punto di vista non tanto delle cause quanto dalle vocazioni,non tanto dalle influenze passate,quanto dalle rivelazioni di un futuro intuito.

Riguardo ai bambini e alla loro psicologia, voglio che ci togliamo il paraocchi dell’abitudine(con l’odio mascherato che l’abitudine porta con se).

Voglio che riusciamo a vedere come cio che fanno e che patiscono i bambini abbia a che fare con la necessità di trovare un posto alla propria vocazione in questo mondo.

I bambini cercano di vivere due vite contemporaneamente,la vita con la quale sono nati e quella del luogo e delle persone in mezzo ai quali sono nati.

L’immagine di un intero destino sta tutta stipata in una minuscola ghianda, seme di una quercia enorme su esili spalle.

E la sua voce che chiama è forte e insistente e altrettanto imperiosa delle voci repressive dell’ambiente.

La vocazione si esprime nei capricci e nelle ostinazioni,nelle timidezze e nelle ritrosie che sembrano volgere il bambino contro il nostro mondo che egli porta con sè e dal quale proviene.

Questo libro sta dalla parte dei bambini.

Vuole fornire una base teorica per comprendere la loro vita,una base che poggia sui miti,sulla filosofia,su culture diverse dalla nostra e sull’immaginazione.

Mira a dare un senso alle disfunzioni infantili prima di applicarvi le loro etichette letteralistiche e prima di spedire il bambino in terapia.

tratto da :

IL CODICE DELL’ANIMA di JAMES HILLMAN

ED: GLI ADELPHI

 

 

L’Immagine Innata

…..perché è questo che in tante vite è andato smarrito e va recuperato: il senso della propria vocazione,

ovvero che c’è una ragione per cui si è vivi.

non la ragione per cui vivere; non il significato della vita in generale, o la filosofia di un credo religioso.

la sensazione che esista un motivo per cui la mia persona, che è unica e irripetibile, è al mondo, e che esistono

cose alle quali mi devo dedicare al di la del quotidiano

e che al quotidiano conferiscono la sua ragione d’essere;la  sensazione che il mondo, in qualche modo,vuole che io esista,

la sensazione che ciascuno è responsabile di fronte a un immagine innata, è responsabile di fronte a un immagine innata,

i cui contorni va riempiendo nella propria biografia.

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tratto da : il codice dell’anima  (J.Hillman)