Canone Rai con la luce: lo Stato chiederà gli arretrati?

Il pagamento degli arretrati del canone Rai per chi verserà quest’anno, per la prima volta, l’imposta sul possesso della tv.

 

Anche con la riscossione del canone Rai attraverso la bolletta della luce, non avrà nulla da temere chi non ha pagato negli anni passati: a rassicurare una buona fetta degli evasori è il sottosegretario alle Comunicazioni Antonello Giacomelli intervistato qualche giorno fa su Radio24. “Per chi non ha pagato il canone Rai negli anni passati purtroppo non succede niente” ha riferito con tono rammaricato il rappresentante del Governo. Ma questo “non perché ci sia un condono, ma perché” in caso di contenzioso, “l’utente avrebbe buon gioco a dire che ha acquistato solo ora il televisore”. Giacomelli ha inoltre aggiunto che “tollerare un’evasione del 30% non è giusto prima di tutto per il 70% di utenti che pagano il canone”.

 

Ricordiamo tuttavia che, al di là delle rassicurazioni che l’esecutivo vuol dare ai contribuenti per indorare l’amara pillola di un canone che entrerà nelle case in base a una semplice “presunzione”, la prescrizione del canone Rai è tuttavia di 10 anni: solo dopo il decorso di tale periodo la Rai è tenuta a rinunciare al recupero coattivo del credito. In ogni caso, il fisco potrebbe sempre raggiungere la prova del possesso della tv, da parte del contribuente, anche per gli anni pregressi, ricorrendo alle presunzioni (sempre ammesse nel processo tributario a carico dei cittadini), purché gravi, precise e concordanti. Spetterebbe poi al contribuente dimostrare il contrario e, quindi, eventualmente, fornire la prova di acquisto del televisore con l’indicazione della data. Insomma, non è così scontato, come Giacomelli vorrebbe far credere, la rinuncia da parte dello Stato ai canoni degli anni passati.

 

Il Sottosegretario ha inoltre ribadito che la richiesta di pagamento del canone scatterà solo con i contratti di fornitura dell’energia elettrica dell’abitazione dove si è residenti, il che toglie a monte ogni problema per la seconda casa, l’abitazione data in affitto o quelle per uso commerciale o per studio professionale.

Coloro che, sempre in riferimento all’abitazione principale, avranno già pagato in altro modo (per esempio, il marito che abbia corrisposto il canone con il bollettino, mentre il contratto della luce è intestato alla moglie) o che non debbano pagare (per esempio, nel caso di mancanza di televisione o di richiesta di suggellamento), dovranno inviare all’Agenzia delle Entrate l’autocertificazione (per il fac simile con tutti i modelli sostituitivi dell’atto notorio vai a L’autocertificazione per non pagare il canone Rai”).

 

Deve pagare chi ha computer o tablet?

Contrariamente a quanto era andata affermando qualche anno fa la Rai, chi possiede solo computer e tablet, per quanto trattasi di strumenti atti a captare onde, non dovrà pagare il canone Rai.

Lo dovrà invece pagare chi possiede solo la radio.

 

Che succede per chi dichiara di non avere la TV?

La falsa attestazione oltre a essere evasione fiscale e dar diritto allo Stato di riscuotere gli importi con una sanzione pari a cinque volte il canone stesso, costituisce anche reato di falso in una certificazione.

Articolo Completo : Canone Rai con la luce: lo Stato chiederà gli arretrati? 

Canone Rai: se lo inizi a pagare in bolletta paghi gli anni arretrati

Sanzioni e interessi applicabili a chi inizia a pagare il canone Rai con la bolletta della luce senza averlo pagato in precedenza: la Rai potrà presumere l’evasione degli anni passati.

L’inserimento del canone Rai nella bolletta della luce farà emergere numerosi evasori che, negli anni passati, non hanno versato l’imposta; di fatto, il pagamento da quest’anno della fattura elettrica “maggiorata” verrà considerato come una sorta di tacita ammissione del possesso del televisore anche per gli anni precedenti e la Rai potrà richiedere il pagamento di tutti gli arretrati del canone (salva ovviamente la prescrizione per ciò che è scaduto da oltre 10 anni), a cui si aggiungerà anche la sanzione per l’omesso versamento, che è pari a cinque volte il canone stesso. Ed a maggior ragione perché – come il Governo ha tenuto a sottolineare – il canone Rai in bolletta non costituisce alcuna sanatoria per il passato. È questo il panico che si sta diffondendo tra i contribuenti in questi giorni alla notizia della novità contenuta nella legge di Stabilità 2016. Ma procediamo con ordine.   L’inserimento del Canone Rai nella Bolletta della luce ha dato luogo ad un’infinità di discussioni, riguardanti le probabili situazioni intricate e talvolta inique che inevitabilmente si verranno a creare. Come pagare, come non pagare, che cosa succede se l’intestatario del canone e l’intestatario della bolletta sono due soggetti diversi, chi ha due case paga doppio, basta un’autocertificazione per dichiarare che non si possiedono apparecchi tv, e così via. Queste sono solo alcune delle ipotesi di cui si discute, per chiarire le quali si dovrà attendere, se non la stesura definitiva della Legge di Stabilità 2016, il decreto attuativo o una successiva circolare ministeriale.

Articolo Completo :Canone Rai: se lo inizi a pagare in bolletta paghi gli anni arretrati